SCAPINO
Bergamo
STORIA DELLA MASCHERA:
La maschera Scapino appartiene alle maschere della Commedia dell’Arte.
Originario di Bergamo è il figlio di Brighella e appartiene alla categoria dei servi. E’ intrigante, spiritoso, mentitore e millantatore, detto anche Scappino. Il nome deriva dal verbo scappare e in varie circostanze meglio evitare ulteriori problemi. Celebri maschere furono F. Gabrielli, G. Bissoni, bolognese (inizi 18° sec.), e A. Ciavarelli, napoletano (18° sec.). Molière ne fece il protagonista della commedia Les fourberies de Scapin (1671) rendendo celebre a Parigi e in Francia il personaggio.
Nel 2012 l’associazione folcloristica e di maschere Brighella e la Torre Campanaria recupera la maschera di Scapino e la presenta al primo raduno nazionale delle maschere a Parma.
Dal 2012 la maschera è interpretata da Fabrizio Boschini, personaggio tambureggiante che si accompagna con il suo inseparabile tamburo rullante.
DESCRIZIONE DELLA MASCHERA
Scapino un tempo indossava il camicione e i pantaloni bianchi degli Zanni, cui in seguito si aggiunsero una livrea listata di verde.
Oggi il costume è simile a quello di Brighella con un vestito bianco o azzurro con alamari neri ed un cappello ampio, calzoni a polpaccio, calze bianche e scarpe con fibbia. In viso non indossa più la maschera. È spesso rappresentato nell’atto di suonare: sebbene appartenga alla schiera di maschere dei servitori.
MASCHERA RICONOSCIUTA DA:
COMUN NUOVO, BERGAMO, LOMBARDIA
Persona autorizzata ad indossare la Maschera:
Fabrizio Boschini