Conosci la maschera

  • Home
  • Barba Pero e Magna Danda

Barba Pero e Magna Danda

Barba Pero e Magna Danda

Anagrafica

    Maschera storica
    1800
    Piemonte
    Associazione: Barba Pero e Magna Danda per sempe OdV

BARBA PERO E MAGNA DANDA

Piemonte

STORIA DELLA MASCHERA: 
Le maschere regine del carnevale poirinese, Barba Pero e Magna Danda, hanno origini molto antiche. Nel Seicento, si parlava di due signorotti locali, gli “ZII”, che vivevano nei pressi di Ternavasso e che alcune volte, durante l’anno, venivano in paese a fare della beneficenza. La stessa etimologia di “Danda” è nient’altro che la volgarizzazione del francese “tante”, che significa appunto “zia” e “Pero” molto semplicemente da Piero L’idea di far assurgere questi due personaggi a simbolo del carnevale poirinese si diffuse poi a partire dal 1825 quando il Sindaco, in ricordo di quei benefattori, chiamò Barba Pero e Magna Danda le due maschere, inviate ad un raduno tenutosi a Torino. La loro presenza, fin dalla seconda metà dell’800, è comunque attestata da comprovate testimonianze scritte negli annali comunali. All’inizio del Novecento, durante la guerra, si perdono le tracce di Barba Peru e Magna Danda, per ricomparire nel 1925: alcune fotografie dell’epoca testimoniano la piazza gremita di gente ed una diligenza sovraccarica di suonatori e giovani mascherati. Nel decennio precedente la seconda guerra mondiale la festa si limitò a serate danzanti nelle sale delle società filarmoniche e del dopolavoro sportivo, con l’elezione di una “Reginetta Cecilia” e di un “Re della Sport”, mentre nel teatro dell’Oratorio venivano rappresentate scene comiche e commedie brillanti. Con la fine della seconda guerra mondiale e l’inizio della faticosa ricostruzione, riprende il carnevale e rinascono anche le due maschere “Barba Peru e Magna Danda, a l’umbra dël sambür, vivevano gaiamente, tranquillamente, umilmente, da modesti borghigiani, la loro vita di lavoro e di riposo. Coppia che, conosciuta fin da bambini e tramandata di generazione in generazione… venne rimessa al mondo e portata ai fastigi della notorietà e celebrità da un piccolo ma volenteroso gruppo di poirinesi..» così si legge sul libro della storia di Poirino. Il piccolo e volenteroso gruppo di poirinesi altri non è che la gloriosa Sportiva, che svolgeva allora le funzioni di una odierna Pro Loco. Il programma stilato dalla Sportiva è rimasto, con qualche piccola variante, praticamente immutato fino ai giorni nostri: arrivo delle maschere il sabato sera al “Cantun ‘d San Roch” e successiva serata danzante; domenica pomeriggio sfilata dei carri allegorici per le vie del paese, con arrivo in piazza Italia per le domande indiscrete al Sindaco, replica della sfilata la sera di Martedì Grasso, con falò di carnevale a conclusione della manifestazione. Nelle ore lasciate libere dai suddetti impegni, Barba Pero e Magna Danda, visitano le case di riposo e le scuole, con distribuzione di dolci e generi di conforto.

DESCRIZIONE DELLA MASCHERA 

Costumi storici di personaggi borghigiani eleganti del 1800.

MASCHERA RICONOSCIUTA DA: 
COMUNE

Persona autorizzata ad indossare la Maschera:

Marco Cauda

barba pero e magna danda

TORNA ALLE SCHEDE INVENTARIO MASCHERE