BECIANCIN
Loano – Liguria
STORIA DELLA MASCHERA:
Beciancin è la maschera ufficiale del Carnevale di Loano.
Non si conosce il preciso momento in cui iniziò a sfilare; l’ipotesi è che sia avvenuto intorno agli anni Sessanta del Novecento ed anche la sua origine è molto incerta, forse da mettere in relazione ad un modo di dire che veniva tramandato e ripetuto in una particolare circostanza. La goliardia popolare loanese ha inteso riferire il detto ad un abitante del paese. In base a questa versione il vero nome del personaggio Beciancin sarebbe Cin, diminutivo dialettale di Vincenzo, e di lui sappiamo che amava il buon vino e che faceva il giardiniere. L’iconografia lo rappresenta regolarmente con in mano l’inseparabile annaffiatoio, detto nel dialetto loanese “rigadèa”, l’attrezzo con il quale curava gli orti e i giardini. Quando appariva per le vie del paese suscitava ilarità e simpatia, perché, con il suo modo di fare allegro e burlone, portava una ventata di buonumore nella monotonia della vita quotidiana. Aveva sempre pronta una battuta, ma soprattutto amava fare scherzi, prendendo di mira le giovani coppie. In questo trovava anche la complicità degli abitanti del borgo, che lo avvertivano quando gli innamorati si appartavano e lo stuzzicavano dicendogli “Mia chi bèccian, Cin…!”, ossia “guarda Cin che amoreggiano”; proprio da queste parole deriva il suo nomignolo Beciancin. Come veniva avvertito della loro presenza, andava a bagnare i malcapitati con il suo annaffiatoio per poi scappare via divertito.
DESCRIZIONE DELLA MASCHERA
Questo personaggio, portato alla ribalta dalla fantasia, dall’ironia e dall’umorismo dei loanesi, veste semplici abiti da contadino e indossa il “gazzo”, il tipico berretto ligure. Nelle parate porta sempre con sé la “rigadèa”, che, con modi impertinenti, minaccia di usare per bagnare i malcapitati spettatori presi di mira. Per fortuna dall’annaffiatoio escono solo caramelle!
L’Associazione “Vecchia Loano“, per sottolineare la tradizione goliardica che la distingue, ha visto le potenzialità di questa figura, perfetta per diventare un vero e autentico protagonista del Carnevale, ed ha affidato al maestro Cesare Guidotti il compito di creare per Beciancin una maschera di cuoio, quella classica della commedia dell’arte, caratteristica dei personaggi carnascialeschi di molte rappresentazioni teatrali.
MASCHERA RICONOSCIUTA DA:
COMUNE,
Persona autorizzata ad indossare la Maschera:
Danilo Salgoni