PUPÀ DEL CAPUNSEL
Provincia di Mantova
STORIA DELLA MASCHERA
La storica maschera carnevalesca del Pupà del Capunsel trae ispirazione dalla tradizione gastronomica locale dei Capunsei, la cui origine è attribuita al territorio voltese e, più precisamente, alla frazione di Cereta, legata alla tradizione di Palazzo Gonzaga Guerrieri. L’ideazione della maschera risale a circa quarant’anni fa e nacque come una delle tante iniziative volte a celebrare il nostro piatto tipico: un piatto povero e popolare, simbolo dell’identità del paese. La sua natura e i suoi colori – bianco, verde e oro – vennero trasferiti nel costume del Pupà del Capunsel, che inizialmente richiamava nell’aspetto un giullare di corte. Le origini gonzaghesche, legate al Palazzo Gonzaga Guerrieri e quindi alla storia stessa del nostro paese, hanno poi guidato un’evoluzione della maschera. I colori del piatto tipico sono stati così reinterpretati e inseriti nel contesto storico locale, conferendo al Pupà del Capunsel l’aspetto di un signore rinascimentale, simbolo di un legame profondo tra gastronomia, storia e tradizione.
IL PIATTO HA RICEVUTO IL RICONOSCIMENTO LA DENOMINAZIONE COMUNALE D’ORIGINE (De.C.O.)
DESCRIZIONE DELLA MASCHERA
Il costume composto da copricapo color panna con un importante cappotto lungo di colore verde scuro con collo sciallato panna e un sottogiacca verde con calzamaglia nera e jabot panna, si ispira all’abbigliamento borghese del periodo gonzaghesco, collocabile intorno al 1700, quando la corte dei Gonzaga esercitava ancora una forte influenza sul gusto e sulle consuetudini delle classi urbane. Le linee sobrie ma curate, i materiali e le cromie richiamano l’estetica dell’epoca, nella quale eleganza e funzionalità convivevano. I colori bianco, verde e oro non sono casuali, ma rimandano simbolicamente al piatto dei capusei pronto, espressione della tradizione gastronomica locale, creando un legame diretto tra abito, identità storica e cultura del territorio.
Persona autorizzata ad indossare la Maschera:
Nodari Ottorino