Il Castello di Bardi diventa la casa delle Maschere Italiane

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Il Castello di Bardi diventa la casa delle Maschere Italiane

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Giovedì 30 novembre Il Castello di Bardi è diventato ufficialmente la sede di rappresentanza nazionale del Centro di Coordinamento Maschere Italiane.

L’intesa tra il Centro di Coordinamento e la Cooperativa Diaspro Rosso, attuale gestore del Castello, è stata sancita con la firma nella Sala del Principe dello stesso Castello alla presenza di Valentina Pontremoli, sindaco di Bardi, Maurizio Trapelli in qualità di Dsèvod e attuale presidente del Centro Nazionale Maschere Italiane e Fabrizio Costa Presidente del Diaspro Rosso, Cristina Mazza, vice-direttrice di Ascom. L’accordo prevede, nelle sale del castello, l’avvio di mostre temporanee nel segno di tradizioni, identità del territorio italiano, usi e costumi che le Maschere rappresentano.

Le esposizioni saranno curate dal prof. Marzio Dall’Acqua, storico e critico dell’arte, docente universitario, già sovrintendente archivistico per l’Emilia Romagna, direttore dell’Archivio di Stato di Parma, presidente dell’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma, stimato giornalista, studioso e saggista, e da Remo Melloni, docente presso la Scuola Paolo Grassi di Milano dove insegna ‘Storia del teatro’ e ‘Teatro d’animazione’; collabora con l’Università Statale di Milano e con l’Università Bicocca; collabora con la Regione Emilia Romagna per ricerche e studio dei materiali storici del teatro d’animazione; opera con il Museo teatrale alla Scala di Milano ed è direttore scientifico del Museo ‘Il castello dei burattini’ del comune di Parma. Figure eminenti, garanti della correttezza delle informazioni relative alle Maschere.

Alla storica giornata è intervenuta un’importante rappresentanza del Centro di Coordinamento, una trentina di maschere, tra cui Sandrone da Modena, il Bicciolano da Vercelli, le Landzettes dalla Vald’Aosta, Pescarello Scherzarello da Polignano a Mare, La Regina Cunetta da Novara, il gruppo storico di Verona, il Guercino da Cento e tanti altri che hanno rallegrato con i loro costumi il paese di Bardi passeggiando tra i banchi del mercato settimanale e nei magnifici borghi del paese, approfittando della splendida giornata che illuminava la vallata. A chiusura della giornata la visita al castello che ha generato nelle maschere ammirazione ed attaccamento verso questo paese del nostro Appennino, luogo tanto inaccessibile quanto intrigante, che d’ora in avanti sarà un po’ anche casa loro. Un altro tassello importante a convalidare la centralità di Parma nel mondo delle “Maschere” dopo la firma della costituzione del Centro, avvenuta sempre a Parma, nell’aula Consiliare, di novembre 2015,